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MADONNA DEL RUNAL

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19 dicembre 2018

 

Domenica uggiosa. In pianura piove ma noi (Valentina ed io) ci proviamo ugualmente ad andare a farci una camminata. Fino a Vittorio Veneto la pioggerellina ci accompagna senza sosta ma poi a Farra d’Alpago, ormai senza speranza, parcheggiamo nei pressi del futuro nuovo ufficio turistico mentre dal cielo non cade più nulla. Ci carichiamo così gli zaini in spalla e iniziamo la nostra uscita.

Zoe ci precede contenta e in breve siamo sulle sponde del lago. Prendiamo il percorso di nordic walking proposto e lo seguiamo lungo la bella camminata fino a giungere al piccolo abitato delle Poiatte. Qui ci stacchiamo dallo specchio d’acqua e risaliamo sulla provinciale 422 che attraversiamo per poi risalire fra le vecchie case. Una moderna fontana merita una foto e poi ecco le frecce che indicano la prosecuzione del percorso.

Inizia da qui la salita. Prima una mulattiera, poi un sentiero e ancora una vecchia carrareccia ci fanno prendere velocemente quota e facciamo ben oltre metà del dislivello che l’anello impone. Sbuchiamo sulla strada asfaltata che porta al rifugio Casera Mezzomiglio e la seguiamo per un breve tratto. In seguito ci stacchiamo da questa strada principale per prenderne una secondaria verso sinistra dove un cartello indica la nostra destinazione. Con molta meno fatica e con grande facilità raggiungiamo così la chiesa dedicata alla Madonna del Runal.

Dopo alcune foto riprendiamo a camminare. Torniamo indietro di un centinaio di metri e poi ci immettiamo nel sentiero che, a tratti ripido, ci fa tornare verso Farra d’Alpago. Il bosco con questo tempo ha un fascino inconsueto e spesso ci fermiamo a fotografare delle salamandre pezzate che qui sembra abbiano trovato il loro habitat ideale.​

Incontriamo prima la forra del Vallon del Runal e poi quella del Vallon di Spert che riusciamo ad attraversare attraverso i due ponti romani costruiti senza l’uso di malte. Belli e molto caratteristici, si ritiene che vennero costruiti attorno la metà del 1300 per evitare Serravalle.

Di colpo ecco le case, ma ci tocca prima attraversare il torrente Runal a cui l’acqua oggi non manca. Con due balzi siamo sulla sponda opposta e solo il gore-tex delle nostre calzature non ci fa tornare con i piedi bagnati. Poi seguendo la strada e passando per il centro giungiamo nuovamente all’auto.

Anche con il cielo grigio è stata una bella camminata, molto interessante sotto vari aspetti, sia architettonici che storici e naturalistici. 

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